Italiano    English    Deutsch    Français    Español
Informazioni per il turismo, l'ospitalità, gli eventi e i prodotti tipici
  Vai al sito ufficiale del Comune di Colle di Val d'Elsa  Conosci Colle di Val d'Elsa città del Vino  Conosci Colle di Val d'Elsa città del Biologico  Conosci Colle di Val d'Elsa città del Cristallo  La Via Francigena  
 
Casa torre nella quale nacque Arnolfo di Cambio nel 1245  
 
Home ›› Percorsi e itinerari ›› Itinerario 3  
Ricerca

Ricerca libera di testi nel sito di Terre di Arnolfo.



Da comprare e
da gustare

Arte, tradizione, tecnica, stile, gusto ed una passione per il bello raffinatosi nei secoli, fanno dei prodotti di Colle dei veri capolavori del lavoro, della cucina e dell'artigianato artistico italiano...

Cristallo ››
Vini e salumi ››
Ricette tipiche ››

Visualizza la mappa
dell'itinerario (90K)
Visualizza la mappa dell'itinerario
Le Grazie, Campiglia dei Foci, Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, Bosco di Conèo, Conèo, Badia a Conèo
Il percorso di questo itinerario inizia a Le Grazie, a ovest dell'abitato di Colle di Val d'Elsa, al bivio fra la statale 28 per Volterra e la provinciale per Casole d'Elsa.
Nella frazione de Le Grazie è visitabile il suo santuario risalente al XV secolo, con i bei porticati e sulla cui facciata è presente un loculo cinto da una ghirlanda robbiana del XVI secolo. All'interno della chiesa, ai lati dell'ingresso, ci sono affreschi cinquecenteschi del pittore colligiano Giovanni Maria Tolosani, mentre sull'altare è posta l'immagine de 'La Madonna delle Grazie' (sec. XIV-XV).
Attraversate Le Grazie, si prosegue verso ovest, in direzione di Volterra e dopo qualche chilometro si raggiunge Campiglia dei Foci.
Quì la strada esce dal borgo e prende a scendere, con alcuni tornanti ed un bel paesaggio, verso il pianeggiante fondovalle del torrente Fosci (o Foci).
Percorso il rettilineo alberato di platani, quasi al termine di questo, si procede per la strada sterrata a sinistra recante l'indicazione per la Pieve dei SS. Ippolito e Cassiano.
Il porticato interno della chiesa di Santa Maria delle Grazie
Oltrepassato il ponte sul torrente che scorre fra la folta vegetazione riparia naturale, la strada sale tra i campi coltivati e in breve, fiancheggiata da pini domestici, giunge alla pieve affacciata sulla valle: sull'altro versante è ben visibile l'Abbazia di Conèo.
La Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano era già esistente nel X secolo, successivamente entrò a far parte del vescovado volterrano, mentre sul finire del XII secolo entrò nell'orbita di influenza politica del Comune di Colle.
Da quel momento non godette di particolare floridezza, forse per una diminuzione della popolazione residente, fatto sta che già del 1413 risultata in gran parte diroccata.
Né la sua sorte cambiò nel corso del seicento, quando ne erano padroni i membri della famiglia Picchena.
Vista della Pieve dei SS. Ippolito e Cassiano Originariamente la chiesa aveva una struttura basilicale absidata con copertura in legno. La struttura invece che oggi possiamo vedere è il frutto di svariati interventi di epoca medioevale, tanto che si ritiene che il cantiere romanico sia rimasto aperto per più di mezzo secolo: dalla fine del XII alla metà del XIII.
Dopo la visita alla pieve, dalla quale si gode una vista splendida, si torna indietro percorrendo a ritroso l'itinerario sino a Le Grazie.
In località Le Grazie, di fronte al santuario, si imbocca la provinciale per Casole d'Elsa e la si percorre per circa 1 km, fino al bivio a destra per Conéo e l'omonima Abbazia.
Si prende la stretta strada asfaltata e si attraversa l'aperta campagna ondulata che un tempo era coperta di boschi (da cui il toponimo Bosco di Conéo, non dissimile da 'Boscona', località poco distante).
Si raggiunge quindi una biforcazione e, svoltando a sinistra, si raggiunge l'abitazione di Conéo.
Proseguendo a destra invece si scende attraverso i querceti e cerro sino alla piccola strada a sinistra per la vicina Abbazia di Conéo.
Essa fu fondata dai monaci vallombrosani agli inizi del XII secolo, in stile romanico, e costituisce uno dei maggiori esempi di architettura religiosa del territorio.
L'Abbazia di Coneo
Ha una pianta a croce latina caratteristica degli edifici vallombrosani e all'incrocio tra navata e transetto sorge una cupola a spicchi, che forma all'interno una configurazione ottagonale.
I capitelli interni e la cornice che abbraccia l'edificio dall'esterno sono decorati con fiori stellati ed altre figure geometriche, altamente affascinanti.
Nella costruzione sono presenti alcuni elementi pre-romanici, con numerose mensolette esterne a forma di animali fantastici.
Dopo la visita si rientra a Colle per la via sino a quì percorsa.

"Nulla di grande è stato realizzato al mondo senza la passione."
Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Filosofo (1770-1831)